Giubileo della Misericordia

Il Portale Vatimecum.com e la società Dynamin Food hanno avuto il compito di occuparsi della ristorazione dei migliaia di ragazzi e adolescenti giunti a Roma per partecipare al Giubileo dei Ragazzi. Vatimecum ha venduto sul proprio portale i pasti al sacco del Giubileo dei Ragazzi e, insieme a Dynamin Food, ha distribuito oltre 50.000 "sacchetti" in diversi punti della città: da Castel Sant'Angelo allo Stadio Olimpico, da piazza Risorgimento al Pincio.

Continua l'Anno Santo del Giubileo della Misericordia. 

Il prossimo fine settimana a Roma si celebrerà il Giubileo degli ammalati e delle persone disabili. Tre giorni di preghiera e pellegrinaggio verso la Porta Santa della Basilica di San Pietro. La tre giorni si concluderà domenica con la Santa Messa presieduta da Papa Francesco in Piazza San Pietro. 

Scopriamo il programma del Giubileo degli ammalati e delle persone disabili:

Venerdì 10 giugno
Per tutto il giorno è possibile compiere il Pellegrinaggio verso la Porta Santa.

Nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella:
dalle 15.30 alle 18.30 Adorazione Eucaristica e Sacramento della riconciliazione;
alle ore 17.00 Catechesi sulla misericordia “La misericordia fonte di gioia” tenuta da Fr. Ciryl Axelrod (padre redentorista sordo-cieco) con servizio di interpretariato L.I.S. e International Sign Language; L.I.S./ tattile.

Sabato 11 giugno
Continua il pellegrinaggio alla Porta Santa per quanti si sono iscritti per il giorno di sabato.

Nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella:
dalle ore 8.30 alle 11.00 Adorazione Eucaristica e Sacramento della riconciliazione;
dalle ore 11.00 alle ore 12.00 Catechesi in lingua italiana sulla misericordia “La misericordia fonte di gioia” tenuta da S.E.R. Mons. Luigi Marrucci, Vescovo di Civitavecchia

Nella Chiesa di Sant’Andrea della Valle:
dalle ore 8.30 alle 10.00 Adorazione Eucaristica e Sacramento della riconciliazione;
dalle ore 10.00 alle ore 11.00 Catechesi simbolica in lingua italiana sulla misericordia “La misericordia fonte di gioia” tenuta da S.E.R. Mons. Gerard Dancourt, Vescovo Emerito di Nanterre

Nella Chiesa di San Salvatore in Lauro:
dalle ore 8.30 alle 11.00 Adorazione Eucaristica e Sacramento della riconciliazione;
dalle ore 11.00 alle ore 12.00 Catechesi in lingua inglese sulla misericordia “La misericordia fonte di gioia” tenuta da S.E.R. Mons. Arthur Roche, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti

Nella Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini:
dalle ore 8.30 alle 11.00 Adorazione Eucaristica e Sacramento della riconciliazione;
dalle ore 11.00 alle ore 12.00 Catechesi in lingua spagnola sulla misericordia “La misericordia fonte di gioia” tenuta da S.E.R. Mons. Octavio Ruiz Arenas, Segretario del Pontificio Consiglio per a Promozione della Nuova Evangelizzazione

Nei Giardini di Castel S. Angelo:
dalle ore 14.00 alle ore 21.00
dalle ore 18.00 alle ore 20.00

Festa di Benvenuto “Oltre il limite”, conducono Rudy Zerbi e Annalisa Minetti. Persone ammalate e con disabilità si esibiranno insieme a cantanti, ballerini, prestigiatori: Alessandra Amoroso, Silvan, Simona Atzori, Bebe Vio, Nicole Orlando e Stefano Oradei. Con la partecipazione straordinaria della Banda dell’Arma dei Carabinieri.

Domenica, 12 giugno
Dalle ore 9.00 in piazza San Pietro canti e testimonianze di persone disabili e ammalate in preparazione alla S. Messa “Quando sono debole sono forte”
Ore 10.30 S. Messa in Piazza S. Pietro presieduta da Papa Francesco
Dalle ore 14.00 alle 17.30 continua il pellegrinaggio alla Porta Santa per quanti si sono iscritti per il giorno di domenica.

 

Mancano pochissimi giorni all'evento più atteso di questo anno giubilare. Il 23, 24 e 25 aprile si svolgerà infatti a Roma il Giubileo dei Ragazzi e delle Ragazze. Una tre giorni ricca di iniziative e appuntamenti che vedrà protagonisti i ragazzi provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo.

Pochissimi giorni ci separano dalla Pasqua e sono già tanti gli appuntamenti che celebrano la morte e la resurrezione di Cristo. La Settimana Santa è uno dei momenti più importanti per i cattolici di tutto il mondo che verranno in massa a Roma per assistere agli eventi spirituali, molti presieduti dal Santo Padre.

L’evento giubilare dedicato ai ragazzi si svolgerà a Roma dal 23 al 25 aprile. Papa Francesco ha rivolto un invito diretto a tutti i ragazzi del mondo, esortandoli a recarsi a Roma per prendere parte a questa grande celebrazione della Misericordia, tema portante del Giubileo Straordinario: “Questo tempo prezioso coinvolge anche voi, cari ragazzi e ragazze, e io mi rivolgo a voi per invitarvi a prenderne parte, a diventarne i protagonisti, scoprendovi figli di Dio."

Uno degli appuntamenti più attesi per l’anno del Giubileo della Misericordia è il Giubileo dei Ragazzi. L’evento è fissato per il 23, 24 e 25 aprile 2016 e si svolgerà a Roma. L’evento è rivolto a tutti i ragazzi tra i 13 e i 16 anni per cui sono state organizzate tre giornate fitte di appuntamenti e incontri.

CITTÀ DEL VATICANO - In occasione del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco, si è svolta oggi alle ore 15, nella basilica romana di San Lorenzo fuori le Mura, la liturgia di accoglienza delle spoglie di San Pio da Pietrelcina, provenienti dalla Puglia, dove sono state applicate misure di sicurezza rigorosissime, compresa l’istituzione di una “no fly zone” su San Giovanni Rotondo e Foggia.

Sul suolo cubano si è fatta la storia della Chiesa. Papa Francesco ha fortemente voluto incontrare il patriarca Kirill. Un incontro che non avveniva dallo scisma del 1054. "Camminiamo insieme, siamo fratelli", ha affermato il Santo Padre.

Il Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco ha come tema portante e centrale la Misericordia, la virtù morale, centrale nell'etica cristiana, che si concreta in opere di pietà o, appunto, di misericordia. E’ anche per questo che un’intera giornata sarà dedicata ai donatori di sangue.

In occasione del Mercoledì delle Ceneri, saranno traslate a Roma le spoglie mortali di San Pio da Pietralcina e San Leopoldo Mandic, due grandi Santi riconosciuti da tutti come grandi esempi di Misericordia vissuta. Le urne contenenti le reliquie dei Santi saranno a Roma dal 3 all’11 febbraio. Per accogliere le reliquie e permettere ai fedeli di rendergli omaggio, sono state programmate una serie di iniziative:

3 febbraio - Basilica di San Lorenzo fuori le Mura
Ore 13,00: Liturgia di accoglienza delle reliquie di San Pio e di San Leopoldo
Ore 18,00: Celebrazione eucaristica
Ore 21,00: Veglia di preghiera

4 febbraio - Basilica di San Lorenzo fuori le Mura
Ore 7,30: Celebrazione eucaristica
Ore 11,30: Celebrazione eucaristica
Ore 18,00: Celebrazione eucaristica
Ore 20,30: Liturgia penitenziale interobbedienziale presiede il Monsignor Rino Fisichella, Presidente Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione

4 febbraio - Chiesa Giubilare San Salvatore in Lauro
Ore 22,00: Celebrazione eucaristica presiede S.E.R. Mons. Rino Fisichella, Presidente Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione
Segue: Veglia notturna

5 febbraio Chiesa Giubilare San Salvatore in Lauro
Ore 14,00: Celebrazione eucaristica
Ore 16,00: Processione con le reliquie dei due Santi verso la Basilica di San Pietro Accoglienza da parte di S. Em. Card. Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro

6 febbraio - Piazza San Pietro
Ore 12,00: Udienza Giubilare del Santo Padre per i gruppi di preghiera di Padre Pio
Ore 14,00: Esposizione delle reliquie per la venerazione dei fedeli nella Basilica di San Pietro

7, 8, 9 febbraio - Basilica di San Pietro
Esposizione delle reliquie per la venerazione dei fedeli

10 febbraio - Basilica di San Pietro
Ore 17,00: Solenne Celebrazione eucaristica del Mercoledì delle Ceneri presieduta da Papa Francesco e invio dei Missionari della Misericordia

11 febbraio - Basilica di San Pietro
Ore 7,30: Celebrazione eucaristica e partenza delle reliquie dei due Santi

 

Il Giubileo è l'anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. Di seguito indichiamo le istruzioni per ottenere l’indulgenza durante il Giubileo della Misericordia, indetto da Papa Francesco.

Prima di tutto, occorre fare il Pellegrinaggio ad una Porta Santa. A Roma: San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura.

Inoltre, nei giorni precedenti o successivi al Pellegrinaggio, occorre confessarsi. E’ prevista la partecipazione alla Messa, la Professione di fede, ossia la recita del Credo. Infine bisogna pregare secondo le intenzioni del Santo Padre.

L’indulgenza può essere ottenuta anche per uno o più defunti.

Le persone che per malattia e per anzianità non possono uscire di casa ottengono l’indulgenza sentendosi vicino al Signore, ricevendo la Comunione e partecipando alla Messa, anche attraverso la televisione.

Papa Francesco ha spiegato che cos’è l’Indulgenza: “Nel sacramento della Riconciliazione Dio perdona i peccati, che sono davvero cancellati”. Eppure “l'impronta negativa che i peccati hanno lasciato nei nostri comportamenti e nei nostri pensieri rimane. La misericordia di Dio però è più forte anche di questo. Essa diventa indulgenza del Padre che attraverso la Sposa di Cristo (cioè, la Chiesa) raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo della conseguenza del peccato". Con l’indulgenza al peccatore pentito è condonata la pena temporale per i peccati già rimessi con la Confessione.

Signore Gesù Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l’adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa’ che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana:
Se tu conoscessi il dono di Dio!
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore:
fa’ che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la tua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio
proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà
e ai ciechi restituire la vista.
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia
a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

Amen

La settimana di papa Francesco inizia con l’incontro con il Corpo Diplomatico che si è svolto nella mattinata di lunedì 11 gennaio. Il Santo Padre ha augurato un buon 2016 ai rappresentati diplomatici della Santa Sede con un discorso che ha affrontato i temi della fame nel mondo, l’immigrazione, la questione israelo-palestinese e il terrorismo.
Il Papa ha iniziato il suo discorso dicendo che "ogni esperienza religiosa autenticamente vissuta non può che promuovere la pace. Chi dice di credere in Dio deve essere anche un uomo di pace e di misericordia. Non si può mai uccidere in nome di Dio".

Papa Francesco si è poi lungamente concentrato sul tema dei migranti. “I massicci sbarchi sulle coste del Vecchio Continente sembrano far vacillare il sistema di accoglienza, costruito faticosamente sulle ceneri del secondo conflitto mondiale e che costituisce ancora un faro di umanità cui riferirsi”. Il Papa ha rivolto un “pensiero speciale all’Europa”, che “nel corso dell’ultimo anno è stata interessata da un imponente flusso di profughi – dei quali hanno trovato la morte nel tentativo di raggiungerla – che non ha precedenti nella sua storia recente, nemmeno al termine della seconda guerra mondiale”. “Di fronte all’imponenza dei flussi e agli inevitabili problemi connessi – la fotografia di Francesco – sono sorti non pochi interrogativi sulle reali possibilità di ricezione e di adattamento delle persone, sulla modifica della compagine culturale e sociale dei Paesi di accoglienza, come pure sul ridisegnarsi di alcuni equilibri geo-politici regionali. Altrettanto rilevanti sono i timori per la sicurezza, esasperati oltremodo dalla dilagante minaccia del terrorismo internazionale”.

Papa Francesco ha poi voluto ringraziare l’Italia, in prima linea nel salvataggio di moltissime vite umane e Paese in cui si è manifestata un profondo spirito di solidarietà. “l’Europa, aiutata dal suo grande patrimonio culturale e religioso ha gli strumenti per difendere la centralità della persona umana e per trovare il giusto equilibrio fra il duplice dovere morale di tutelare i diritti dei propri cittadini e quello di garantire l’assistenza e l’accoglienza dei migranti”. Il Papa esorta a non dimenticare che “tutta la Bibbia ci narra la storia di un’umanità in cammino" e che “il Signore accompagna ogni persona, soprattutto chi è in difficoltà". Infine si rivolge ai potenti del mondo, chiedendo loro di "rimettere la persona al centro di ogni decisione politica, nel rispetto delle reciproche differenze"

Da oggi su Vatimecum.com è possibile acquistare i Ticket del Giubileo.
Infatti, grazie alla partnership con Ticket Restaurant, di proprietà Edenred, i pellegrini che giungono a Roma per assistere agli eventi giubilari, possono acquistare dei voucher realizzati in esclusiva per il Giubileo, da spendere in tantissimi bar e ristoranti della Capitale. Tutti i Ticket hanno un valore di 5€ e sono spendibili per comprare diversi tipi di menù fissi, dalla colazione alla cena, passando per il pranzo o per il menù take away.

Tante soluzioni differenti per permettere ai pellegrini di gustare i piatti tipici della tradizione enogastronomica italiana senza spendere una fortuna e senza incappare in speculazioni e in conti gonfiati.

Qualche esempio?
Con 3 Ticket (15 euro) si possono mangiare un primo e un secondo a scelta, un contorno, una bottiglietta d’acqua e un caffè.
Con un solo Ticket (5 euro) si possono ordinare un panino o un trancio di pizza, una bottiglietta di acqua e uno sfizio a piacere o iniziare la giornata con un caffè o un cappuccino, una brioche, un succo di frutta e una bottiglietta di acqua.

I Ticket si acquistano direttamente sul Portale, vengono inviati via mail e per spenderli è sufficiente stamparli o mostrare il pdf dal proprio smartphone.
Buon Giubileo!

Oggi è un giorno speciale. Il 17 dicembre il nostro Santo Padre compie gli anni e lo fa nell’Anno della Misericordia, quello del Giubileo Straordinario che proprio lui ha tanto voluto.
Papa Francesco è nato il 17 dicembre 1936 a Flores, quartiere di Buenos Aires da genitori piemontesi. Il suo percorso di vita e di spiritualità lo hanno portato a diventare il massimo esponente della religione cattolica, con la sua elezione a Sommo Pontefice nella sera del 13 marzo 2013.

Fin dalla sua elezione il suo carisma e i suoi intenti erano chiari: “Nell'elezione, io avevo accanto a me il cardinale Cláudio Hummes. Quando i voti sono saliti a due terzi, tutti iniziarono ad applaudire e lui mi abbracciò, mi baciò e mi disse: "Non dimenticarti dei poveri!". Subito, in relazione ai poveri ho pensato a Francesco d'Assisi. Poi, ho pensato alle guerre, mentre lo scrutinio proseguiva. E Francesco è l'uomo della pace. E così, è venuto il nome, nel mio cuore: Francesco d'Assisi.”

Papa Francesco sta davvero dalla parte dei poveri, si oppone sempre con forza alle violenze che affliggono il mondo, è disgustato dalle ingiustizie e dalle disuguaglianze.
Oggi è un giorno speciale perché è il compleanno di una persona speciale!

Anche noi di Vatimecum facciamo un augurio speciale ai 79 anni del nostro Papa, affinché affronti questo Anno Straordinario con il suo entusiasmo e la sua irremovibile fede spirituale. E ci uniamo agli auguri del Cardinale Santos Abril y Castelló affinché Papa Francesco abbia “tutto l’aiuto del Signore e l’aiuto della Madonna, perché possa compiere tutto quello che vuol fare per riformare la Chiesa, perché questa possa a sua volta essere di aiuto anche a tutta l’umanità, e che con questo aiuto continui con serenità, con tranquillità e che possa sentirsi contento e gioioso».

Tanti Auguri Papa Francesco

La giornata di ieri ha dato ufficialmente inizio al Giubileo della Misericordia. E’ stata una giornata emozionante e, per certi versi, unica e irripetibile, anche grazie alla presenza del Papa Emerito Ratzinger, che è stato il primo, dopo Papa Francesco, ad aver attraversato la Porta Santa.

L’anno giubilare è iniziato a cinquant’anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II, a quindici dall’ultimo Anno Santo, presieduto da Papa Wojtyla, e nemmeno a un anno da quando Papa Francesco ha annunciato al mondo la volontà di indire un Giubileo Straordinario.

Dopo la Santa Messa, intorno alle 11 dell’8 dicembre, Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della Basilica di San Pietro, accompagnato dall’applauso delle migliaia di persone presenti in Piazza.
Nell'omelia, il Santo Padre ha invitato ad abbandonare "ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato". Ha poi affermato che entrare dalla Porta Santa "significa scoprire la profondità della misericordia del Padre che tutti accoglie e ad ognuno va incontro personalmente".

Il vero spirito di questo Giubileo Straordinario, Papa Francesco l’ha espresso dicendo: "Quanto torto viene fatto a Dio quando si afferma anzitutto che i peccati sono puniti dal suo giudizio, senza anteporre invece che sono perdonati dalla sua misericordia".

Ieri è andato in scena uno spettacolo straordinario, anche perché abbastanza insolito per la location. Una suggestiva rappresentazione luminosa in Pizza San Pietro: “Fiat lux: Illuminating Our common Home”. La Basilica di San Pietro e la Cupola più famosa al mondo hanno fatto da sfondo a proiezioni luminose di grande impatto. Le immagini, tratte dal repertorio di alcuni grandi fotografi del mondo, erano ispirate alla misericordia, all’umanità, al mondo naturale e ai cambiamenti climatici, temi molto cari a Papa Francesco.

Lo spettacolo è stato offerto dalla World Bang Group, da Paul G. Allen’s Vulcan Productions, dalla Fondazione Li Ka-shing e dall’Okeanos e le foto sono state scelte tra i lavori di alcuni dei più importanti fotografi e cineasti, dal maestro della fotografia Sebastiano Salgado a Joel Sartore, da David Doubilet a Greg Hugling.

L’evento è stato ispirato dall’ultima Enciclica del Santo Padre “Laudato sì”, e ha voluto promuovere la bellezza del creato, anche in occasione della ventunesima Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite. Noi di Vatimecum, eravamo lì e vi mostriamo alcuni scatti.

Martedì 8 dicembre in occasione dell'apertura dell'anno giubilare:

Basilica di San Pietro
- ore 9.30 solenne apertura della Porta Santa.

Dal Palazzo Apostolico
- ore 12.00 l' Angelus.

In piazza di Spagna
- ore 16.00 atto di venerazione
all' Immacolata per la solennità dell' Immacolata Concezione della Vergine Maria con preghiera del Santo Padre Francesco.
Piazza San Pietro
- ore 18.00 in occasione dell' inizio del Giubileo della Misericordia; recita del rosario presso la statua di San Pietro.

Piazza San Pietro
- ore 19.00 Fiat Lux spettacolo di luci proiettato sulla facciata e sulla cupola della Basilica di San Pietro ispirato all'enciclica di Papa Francesco Laudato si'. Lo spettacolo verrà ripetuto per tre volte durante la serata.

Presentazione ufficiale Giubileo della Misericordia

Intervento di Sua Eccellenza Mons. Rino Fisichella alla conferenza stampa sull'apertura del Giubileo della Misericordia e presentazione dei portali ufficiali legati all'anno giubilare.

Vatimecum ti guida nel Giubileo della Misericordia consigliandoti tantissime idee per visitare la città e i luoghi di culto da sempre meta dei pellegrini che arrivano da tutto il mondo.

La Porta santa è la porta delle quattro Basiliche Maggiori di Roma che vengono murate per essere aperte solo in occasione di un Giubileo. E’ il Rito più emblematico di tutto l’anno giubilare, ne segna l’inizio ed esprime simbolicamente un percorso straordinario verso la salvezza a tutti i fedeli. Le Porte Sante risiedono nelle Basiliche di San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore.

Il Giubileo straordinario della Misericordia avrà inizio l’8 dicembre proprio con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro. Quella di San Giovanni in Laterano e delle Cattedrali del Mondo verranno aperte domenica 13 dicembre. Il 1 gennaio 2016 toccherà alla Porta della Basilica di Santa Maria Maggiore, mentre l’ultima delle Basiliche romane, quella di San Paolo fuori le mura, verrà aperta ufficialmente lunedì 25 gennaio 2016.
Non solo Roma: nel mondo ci sono altre Porte Sante in luoghi di particolare affluenza di pellegrini dove è possibile ricevere l’indulgenza plenaria. E’ il caso della Cattedrale di Santiago di Compostela o della Basilica di Santa Maria di Collemaggio dell’Aquila, la Basilica-Cattedrale di Notre-Dame de Québec o la Cattedrale di Atri. Vediamo nello specifico le quattro Basiliche, meta di milioni di pellegrini durante il Giubileo della Misericordia.

San Pietro

“Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa” questa la frase che Gesù rivolse al pescatore di Galilea eletto a capo degli apostoli. Pietro, una volta giunto a Roma fu giustiziato dove oggi sorge l’obelisco vaticano. La Basilica sorge proprio nel luogo dove l’apostolo fu suppliziato. Nell’architettura della Basilica c’è una forte correlazione tra la tomba di Pietro, l’altare e la basilica stessa creando uan sorta di catena fisica e spirituale tra Roma e Cristo. In quest’ottica il Vaticano è la nuova Terra Santa, la nuova Gerusalemme.

San Paolo fuori le mura

Paolo si convertì alla fede cristiana sulla via di Damasco, fu portato a Roma nel 61 d.C. in catene e qui fu perseguitato e decapitato presso le Acque Salvie, oggi “Tre fontane” ad indicare le tre sorgenti nate nei punti in cui cadde la testa del Santo. Gli imperatori fecero costruire una grande Basilica in suo onore, distrutta da un incendio nel 1823 ma ricostruita grazie ai contributi provenienti da tutto il mondo. Il portico della Basilica rappresenta una cesura con il mondo esterno, le quattro palme ricordano Gerusalemme e una statua del Santo invita al silenzio. Sulle pareti della Basilica sono raffigurati 262 Papi, prerogativa che testimonia la successione apostolica.

San Giovanni in Laterano

E’ la Cattedrale di Roma e rappresenta la madre di tutte le chiese del mondo. In San Giovanni vissero tutti i Papi. L’ultimo, Bonifacio VIII, annunciò il primo Giubileo. L'edificio fu distrutto più volte: dai barbari nel V secolo, da un terremoto nel IX e da due incendi nel 1300. Venne poi abbandonata nel corso del medioevo. In occasione del giubileo del 1650 la Basilica fu ristrutturata e divisa in dodici edicole, simbolo delle dodici porte della Gerusalemme celeste. La porta in bronzo segna un ideale trapasso tra la Roma pagana e la Roma cristiana. Un’importante meta del pellegrinaggio è la “Scala Santa”, quella salita da Gesù durante il processo.

Santa Maria Maggiore

La Basilica mariana fu costruita secondo le direttive di Papa Sisto III nel 432 proprio per esaltare la divina maternità di Maria ed è il primo santuario mariano della cristianità, chiamata per questo motivo anche “piccola Betlemme”. L’abside raffigura la madre di Dio incoronata dal figlio e l’arco trionfale rappresenta la nascita e l’infanzia di Gesù.

A pochi giorni dall’inizio del Giubileo Straordinario della Misericordia, fortemente voluto da Papa Francesco, ripercorriamo insieme la storia del Giubileo e il suo significato religioso.

Origine del Giubileo

Per definizione, il Giubileo è l'anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. La parola deriva dall’ebraico Jobel, caprone, in relazione alla tradizione giudaica che prevedeva l’uso del corno di un montone per le cerimonie sacre. In particolare, ogni 50 anni veniva imposto un anno di risposo della coltivazione della terra al fine di rendere più forti le successive coltivazioni, la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi, affinché non ci fosse troppa disparità tra i ricchi e i poveri. L’inizio del Giubileo era segnato dal suono di un corno di ariete, yobel, da cui deriva il termine cristiano Giubileo.

La storia del Giubileo

Il Giubileo, chiamato comunemente anche Anno Santo, può essere ordinario (ogni 25 anni) o straordinario, come quello indetto proprio da Papa Francesco. Fu Bonifacio VIII ad istituire il primo Giubileo con la Bolla Antiquorum habet fida relatio emanata il 22 febbraio 1300. Con questa bolla si voleva concedere l'indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita trenta volte, se erano romani, e quindici se erano stranieri, alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura, per tutta la durata dell'anno 1300; questo Anno Santo si sarebbe dovuto ripetere in futuro ogni cento anni. Anche Dante nella sua Divina Commedia ci racconta di questo evento universale, descrivendoci che l’afflusso di pellegrini a Roma era così imponente da dover regolamentare il senso di marcia dei pedoni sul ponte di fronte a Castel Sant'Angelo:

« come i Roman per l'essercito molto, l'anno del giubileo, su per lo ponte hanno a passar la gente modo colto, che da l'un lato tutti hanno la fronte verso 'l castello e vanno a Santo Pietro, da l'altra sponda vanno verso 'l monte. » (Inferno XVIII, 28-33)

Nel 1350 Papa Clemente VI ridusse la cadenza a 50 anni. Successivamente, l'intervallo fu abbassato a 33 anni da Urbano VI, periodo inteso come durata della vita terrena di Gesù, e ulteriormente ridotto a 25 anni durante i papati di Niccolò V e di Paolo II.

Prima di Papa Francesco anche Pio XI l'8 aprile del 1933 concesse il 24º Giubileo in occasione della ricorrenza centenaria della Redenzione. Nella sua bolla Quod nuper si bandisce l'anno santo, esaltando la pace. Anche Giovanni Paolo II indisse un Anno Santo straordinario nel 1983 in occasione del 1950º anniversario della Morte e Risurrezione di Cristo. Infine, Papa Benedetto XVI proclamò l'Anno Paolino, uno speciale anno giubilare dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, dedicato all'apostolo Paolo di Tarso, in occasione del bimillenario della nascita del Santo.

L’apertura della Porta Santa

Uno degli eventi cruciali dell’anno giubilare è l’apertura della Porta Santa. Si tratta di una porta che di norma è murata e che viene aperta solamente durante l’Anno Santo. Tutte le Basiliche Maggiroi di Roma hanno una Porta Santa: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito porta con sé un forte valore simbolico: a tutti i fedeli viene offerta la possibilità di un percorso straordinario verso la salvezza.

Monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, illustra tutte le tappe dell'imminente Giubileo della Misericordia. Cosa dovranno fare i pellegrini e come verranno assistiti, a partire da Castel Sant'Angelo. Il ruolo centrale affidato dal Papa alle diocesi. Le udienze speciali e la sorpresa dell’incontro speciale riservato agli adolescenti

Che manchino poco meno di tre mesi al Giubileo salta agli occhi anche dalla lunga lista di impegni che deve fronteggiare colui che è stato designato dal Papa come il referente organizzativo dell’evento. In una mattina di caldo ancora estivo, monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, dalla sua ampia e austera scrivania in Via della Conciliazione 5, pur senza sbilanciarsi sulle cifre ci parla del “molto interesse” che c’è attorno al Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco: “Abbiamo ricevuto dai vescovi tante richieste e avuto notizia di tante iniziative che si apprestano a celebrare in varie parti del mondo”. “Sul nostro sito daremo spazio a tutte”, assicura lanciando un appello affinché “tutte le diocesi ci facciano conoscere quello che stanno organizzando”. “Il Papa ha voluto che il Giubileo si celebri nelle diocesi perché vede il Giubileo come una tappa nel cammino della nuova evangelizzazione”, ricorda mons. Fisichella a proposito della novità più eclatante del Giubileo della Misericordia. Chi deciderà di venire a Roma troverà un’adeguata accoglienza per compiere il pellegrinaggio a piedi fino alla Porta Santa e dare così a turisti e cittadini una testimonianza di fede vissuta “nel cuore della città”. 

Cosa deve fare un pellegrino per poter partecipare ad un evento del Giubileo? 
“Deve registrarsi sul nostro sito Internet, oppure passare al Centro di accoglienza, in Via della Conciliazione 7. Tutto questo perché, a differenza di quanto avveniva negli altri, questo Giubileo prevede un percorso per recarsi alla Porta Santa che inizia a Castel Sant’Angelo. Si tratta di un percorso breve, ma di un pellegrinaggio a piedi a tutti gli effetti, che consente al pellegrino di fare soprattutto un’esperienza spirituale: in quel breve tragitto, infatti, ciascuno potrà riflettere, pregare, meditare, nonostante si trovi nel cuore della città. È un modo per dare testimonianza a quanti - turisti e cittadini – possono ‘fagli compagnia’ nel corso del pellegrinaggio”. 

Roma è abituata a questa convivenza tra sacro e profano…

“Sicuramente Roma ci è abituata, ma ha anche bisogno di una testimonianza che l’aiuti ad uscire da quell’indifferenza che a volte prova nei confronti di pellegrini e turisti. Proprio perché ogni anno sono milioni le persone che raggiungono la Capitale, il rischio in agguato è l’assuefazione: noi vorremmo che questo Giubileo, soprattutto tramite la misericordia, aiuti a riflettere più seriamente sul cuore del Vangelo, grazie ad un tema che può aiutare ad aprire il cuore di ognuno. La più grave patologia dell’uomo di oggi è la solitudine: il pellegrinaggio giubilare può essere il segno della vicinanza di Dio presente nei fratelli che riversano agli altri l’amore ricevuto”. 

Cosa troveranno i pellegrini a Castel Sant’Angelo? 

“A Castel Sant’Angelo sarà allestito il Centro del Giubileo, che si snoderà lungo i giardini e nel quale i pellegrini avranno a disposizione diversi servizi: il servizio di accoglienza, uno spazio apposito per le mamme che hanno bisogno di accudire i loro bambini, un piccolo punto di ristoro a prezzi calmierati, servizi destinati ai pellegrini disabili…Tutti quegli strumenti utili, insomma, per poter compiere il pellegrinaggio alla Porta Santa in tutta serenità”. 

La diocesi ha predisposto per il Giubileo quattro itinerari pedonali…
“I percorsi pedonali aiutano i pellegrini e riscoprire i luoghi sacri di Roma, soprattutto quelli legati alla città e alla sua identità: come i luoghi dei santi, i santuari e i luoghi dove le opere d’arte possono creare un contesto ancora più favorevole per vivere il pellegrinaggio. Nella storia, del resto, il pellegrinaggio ha sempre avuto non soltanto una dimensione spirituale, ma anche una forte connotazione culturale”. 

Il calendario giubilare è molto fitto: ci può illustrare la novità delle “udienze giubilari”? 
“Oltre all’udienza del mercoledì e all’Angelus domenicale, il Papa un sabato al mese - il 30 gennaio, il 20 febbraio, il 12 marzo, il 9 e il 30 aprile, il 14 maggio, il 18 giugno e il 30 giugno, il 10 settembre, il 1° e il 22 ottobre, il 12 novembre - terrà una udienza giubilare dove incontrerà pellegrini, gruppi, diocesi che verranno a Roma dopo aver prenotato la loro presenza. La prima differenza con gli altri giubilei sta nel fatto che il Papa ha voluto che il Giubileo della Misericordia si celebri nelle diocesi, perché vede il Giubileo come una tappa nel cammino della nuova evangelizzazione. Per Francesco conta molto risvegliare la fede nelle nostre comunità: ecco perché chiede che il Giubileo sia vissuto intensamente nelle parrocchie, nelle associazioni, nei movimenti, cioè nel tessuto vivo delle nostre chiese locali. Per quanti verranno a Roma il calendario giubilare prevede alcuni eventi dedicati a quelle categorie di fedeli che hanno più direttamente a che fare con la misericordia: i sacerdoti, i diaconi permanenti, gli operatori della misericordia, gli ordini religiosi e le Confraternite che si richiamano espressamente alla misericordia… Con qualche rara eccezione: come gli adolescenti”. 

Perché il Papa ha pensato ad un momento particolare per loro? 
“Per i giovani c’è la Gmg di Cracovia a luglio, mentre gli adolescenti non avevano il loro Giubileo. Il Papa sente molto la responsabilità di aiutare i ragazzi a scoprire la misericordia, che è rispetto reciproco, capacità di perdono, solidarietà, aiuto. Seminare la misericordia significa scommettere sul futuro, instillare nella generazione che cresce il valore profondo dell’essere cristiani”.

Fonte: agensir.it

Il modo più semplice e diretto con cui la pietà popolare ci ha insegnato ad invocare la misericordia di Dio attraverso l’intercessione della Vergine Maria è la pratica del Rosario. Per questo, ogni sera dell’anno giubilare, con inizio alle ore 18,30 presso la statua di San Pietro, in Piazza San Pietro, si reciterà il Rosario animato da alcune Parrocchie di Roma, Istituti Religiosi e Confraternite. Ci lasceremo guidare - come pellegrini - dal volto materno di colei che per prima ha sperimentato la misericordia del Padre “volgendosi all’umiltà della sua serva”.

Il Pensiero di questo Anno Santo sarà quindi rivolto, in modo del tutto particolare, alla Madre della Misericordia. Per giungere alla tenerezza del Padre, passiamo per lo sguardo e l’amore materno di Maria. Al numero 24 della Misericordiae Vultus il Papa dice: “Nessuno come Maria ha conosciuto la profondità del mistero di Dio fatto uomo. Tutto nella sua vita è stato plasmato dalla presenza della misericordia fatta carne. La Madre del Crocifisso Risorto è entrata nel santuario della misericordia divina perché ha partecipato intimamente al mistero del suo amore”.

Fonte: iubilaeummisericordiae.va

L'architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia. Tutto della sua azione pastorale dovrebbe essere avvolto dalla tenerezza con cui si indirizza ai credenti; nulla del suo annuncio e della sua testimonianza verso il mondo può essere privo di misericordia". È questo uno dei passaggi della Bolla di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia, che inizia nella Solennità dell'Immacolata Concezione, l'8 dicembre 2015, e si conclude il 20 novembre 2016, Festa di Cristo Re. Papa Francesco lo aveva già annunciato nel secondo anniversario della sua elezione, affi dandone l'organizzazione al Pontifi cio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Il Presidente di questo dicastero, l'Arcivescovo Salvatore Fisichella, nell'intervista che ci ha rilasciato ripercorre alcuni tratti caratteristici di questo evento ecclesiale.

Perché c'era bisogno di questo Giubileo della Misericordia?

Questo Giubileo è una scossa che il Papa da' alla Chiesa intera, una scossa per fare quella conversione pastorale di cui parla quotidianamente. Per rispondere a quella esigenza di riscaldare i nostri cuori e cambiare il nostro stile di vita, perché possano essere sempre di più tesi verso l'essenziale. In sostanza, signifi ca riconoscere sempre di più quello che è il cuore stesso della Rivelazione che Gesù ci ha lasciato, il cuore del Vangelo. Ecco la Misericordia: riconoscere che Dio è Padre; che la Misericordia ha un volto, non è una parola astratta, ed è il volto di Gesù Cristo; e che di questa Misericordia la Chiesa vive per dare credibilità alla Rivelazione.

Il Papa come le ha comunicato l'idea di questo Giubileo?

L'idea di indire questo Giubileo, ritengo che sia stata un'espressione profondamente spirituale da parte di Papa Francesco. Mi trovavo in udienza con lui alla fi ne di agosto del 2014. Parlavamo della misericordia. Il Papa, guardandomi, con molta semplicità mi disse: "come mi piacerebbe un Giubileo della Misericordia". E il mio commento fu proprio questo: "stiamo toccando il cuore del Vangelo, e ciò per cui la Chiesa sta aspettando una risposta concreta". E da lì è sorta, nel Papa, la possibilità di mantenere sempre più vivo questo desiderio fino a quando non lo ha esplicitato proprio il giorno del suo secondo anniversario di elezione, il 13 marzo, come tutti ricordano.

Secondo lei, cosa si aspetta personalmente Papa Francesco da questo Giubileo?

Penso che il Papa, come ha ripetuto più volte, da questo Giubileo si aspetti principalmente due cose. La prima, quella di portare i cristiani a riflettere e a vivere soprattutto la misericordia di Dio, come l'espressione che da' maggiore credibilità alla missione della Chiesa e che fa sentire amati. E la seconda, che i cristiani non si dimentichino mai, nonostante i peccati quotidiani che commettiamo, e non si stanchino mai di chiedere perdono. Ecco, da questa prospettiva sembra che sia molto importante la sperimentazione di quella che è la parola centrale del Vangelo, cioè Dio che si è rivelato con il volto di Gesù che sta accanto ai peccatori, che condivide con loro la mensa, che non esclude nessuno. Immagino che il Papa si aspetta poi che questo momento del Giubileo permanga nella vita dei cristiani e nella vita della Chiesa come una memoria continua da esplicitare quotidianamente, per ricorrere anche al Sacramento della Riconciliazione.

Quali saranno, dal punto di vista esteriore, i momenti forti che ci aiuteranno a rifl ettere sul signifi cato della misericordia?

Ci saranno due momenti in modo particolare. Il primo riguarda quelle iniziative che toccano tutto il mondo del volontariato, quell'insieme di persone che quotidianamente, nel silenzio ma con grande entusiasmo, dedicano parte della loro vita ad accudire, soccorrere, ad aiutare le persone che sono più sole ed emarginate, e quindi a vivere concretamente quelle opere di misericordia corporale e spirituale che sono la testimonianza più concreta, fatta di semplici gesti ma altamente eloquenti di ciò che rappresenta la misericordia. Da parte sua, Papa Francesco darà una testimonianza personale, chiedendo anche ai Vescovi di poterla compiere nelle proprie Diocesi. Direi che, ancora una volta, ritorniamo alla quotidianità e alla semplicità di quei gesti che sono la vita quotidiana del popolo di Dio.

Pensando al mondo delle Università, che idea si può trasmettere nell'ambito del Giubileo?

Mi sembra molto importante che il tema della misericordia possa essere vissuto nelle Università come un'accentuazione affi nché la vita accademica diventi sempre di più una vita vissuta comunitariamente. Non rinchiusa soltanto sui testi, sulla preoccupazione degli esami, sulla preoccupazione di vivere un momento particolare della propria vita e poi essere distratti da tante altre cose. Ma cercare di vivere la dimensione della misericordia come uno strumento per costruire delle piccole comunità fatte di relazioni interpersonali, di stima, di rispetto, di ricerca, ma soprattutto di testimonianza concreta. Ecco, il tema della misericordia ci provoca a rifl ettere su queste piccole condizioni che sono per noi invece uno strumento per creare ulteriormente quella relazionalità interpersonale che aiuta a vivere più intensamente il Vangelo.

Passando all'ambito della comunicazione, che suggerimenti darebbe per trasmettere e comunicare adeguatamente i contenuti del Giubileo?

Sarò provocatorio, perché in primo luogo direi che si può parlare della misericordia, si può comunicare la misericordia se la si vive, perché altrimenti diventa una dimensione esterna a noi stessi, diventa soltanto una notizia che cade nell'informazione che oggi c'è e domani è già dimenticata. Se invece noi diventiamo, con la nostra stessa vita, uno strumento e testimoni di misericordia, allora troveremo anche le forme più adeguate per poterla comunicare.

Ci può spiegare meglio l'incarico che avranno i "missionari della misericordia"?

I missionari della misericordia sono una bella intuizione che rendono sicuramente peculiare questo Giubileo rispetto a tutti gli altri. Saranno dei sacerdoti inviati dal Papa in tutto il mondo, di diverse nazionalità, laddove i Vescovi ne faranno richiesta, per essere innanzitutto predicatori di misericordia, durante delle missioni al popolo, o in particolari momenti di catechesi e rifl essione. Saranno soprattutto dei bravi confessori, non con uno spirito indagatore, ma missionari che dovranno mostrare il volto paterno del Padre, che tutti accoglie e non esclude nessuno.

Come Presidente del Pontificio Consiglio al quale il Papa ha affidato l'organizzazione del Giubileo, che cosa si aspetta, quali sono le sue speranze?.

Il Papa ha affidato questo Giubileo al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione con un intento ben preciso: lo ha esplicitato lui stesso quando sorprendendo tutti ha dato l'annuncio del Giubileo. Ha detto: "lo voglio affi dare la Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione per far comprendere che questo Giubileo e il tema della misericordia sono una tappa in questo processo di evangelizzazione". Quindi, nell'evangelizzazione che siamo chiamati a rendere sempre di più nuova, sempre più effi cace, comunicativa, entusiasmante, dobbiamo inserire anche questo momento del Giubileo come una tappa che fa comprendere il progresso verso il quale la nuova evangelizzazione sta spingendo, e cioè verso quella capacità di provocare, scuotere i cristiani a lasciare in disparte l'indifferenza e a ritornare invece convinti della propria scelta di fede, responsabili del dover partecipare ad altri la gioia di avere incontrato Gesù Cristo.

Fonte: iubilaeummisericordiae.va

E’ stato pubblicato su YouTube l’inno ufficiale del Giubileo della Misericordia. L’inno si apre con le parole “Misericordes sicut Pater”, ovvero il motto del Giubileo, “Misericordiosi come il Padre”, tratto dal Vangelo di Luca (6,36).

In riferimento ad alcune notizie di stampa, la Segreteria Organizzativa del Giubileo della Misericordia precisa quanto segue:

Il 2 ottobre, si sono incontrati i membri del gruppo di lavoro del Giubileo degli Operatori dei Pellegrinaggi per discutere gli ultimi dettagli del programma. Questo Giubileo sarà inserito nel contesto di unIncontro Internazionale con gli operatori dei pellegrinaggi, i parroci, i rettori e gli operatori dei santuari e si terrà a Roma dal 19 al 21 Gennaio 2016.

Le tematiche delle conferenze che si svolgeranno nei primi 2 giorni dell’incontro saranno: Pellegrini sulle orme di Gesù: Il Santuario esperienza di MisericordiaDal Santuario alla Parrocchia: Il pellegrinaggio momento integrante della pastorale parrocchiale.

Queste conferenze si terranno in varie chiese di Roma divisi in gruppi linguistici (italiano, spagnolo, francese, e inglese). Ci saranno inoltre delle catechesi, sempre in queste quattro lingue, sul tema della misericordia. L'ultima mattina del raduno, i partecipanti faranno il loro pellegrinaggio attraverso la Porta Santa della Basilica di San Pietro e incontreranno il Santo Padre nell’Aula Paolo VI.

La scelta di questo incontro internazionale come il primo grande evento dell'Anno Santo servirà per sottolineare simbolicamente che questo Giubileo della Misericordia è un vero pellegrinaggio e deve essere vissuta come tale da tutti.

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