Giubileo della Misericordia

Il Giubileo tra storia e simbolismo

Giubileo

A pochi giorni dall’inizio del Giubileo Straordinario della Misericordia, fortemente voluto da Papa Francesco, ripercorriamo insieme la storia del Giubileo e il suo significato religioso.

Origine del Giubileo

Per definizione, il Giubileo è l'anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. La parola deriva dall’ebraico Jobel, caprone, in relazione alla tradizione giudaica che prevedeva l’uso del corno di un montone per le cerimonie sacre. In particolare, ogni 50 anni veniva imposto un anno di risposo della coltivazione della terra al fine di rendere più forti le successive coltivazioni, la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi, affinché non ci fosse troppa disparità tra i ricchi e i poveri. L’inizio del Giubileo era segnato dal suono di un corno di ariete, yobel, da cui deriva il termine cristiano Giubileo.

La storia del Giubileo

Il Giubileo, chiamato comunemente anche Anno Santo, può essere ordinario (ogni 25 anni) o straordinario, come quello indetto proprio da Papa Francesco. Fu Bonifacio VIII ad istituire il primo Giubileo con la Bolla Antiquorum habet fida relatio emanata il 22 febbraio 1300. Con questa bolla si voleva concedere l'indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita trenta volte, se erano romani, e quindici se erano stranieri, alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura, per tutta la durata dell'anno 1300; questo Anno Santo si sarebbe dovuto ripetere in futuro ogni cento anni. Anche Dante nella sua Divina Commedia ci racconta di questo evento universale, descrivendoci che l’afflusso di pellegrini a Roma era così imponente da dover regolamentare il senso di marcia dei pedoni sul ponte di fronte a Castel Sant'Angelo:

« come i Roman per l'essercito molto, l'anno del giubileo, su per lo ponte hanno a passar la gente modo colto, che da l'un lato tutti hanno la fronte verso 'l castello e vanno a Santo Pietro, da l'altra sponda vanno verso 'l monte. » (Inferno XVIII, 28-33)

Nel 1350 Papa Clemente VI ridusse la cadenza a 50 anni. Successivamente, l'intervallo fu abbassato a 33 anni da Urbano VI, periodo inteso come durata della vita terrena di Gesù, e ulteriormente ridotto a 25 anni durante i papati di Niccolò V e di Paolo II.

Prima di Papa Francesco anche Pio XI l'8 aprile del 1933 concesse il 24º Giubileo in occasione della ricorrenza centenaria della Redenzione. Nella sua bolla Quod nuper si bandisce l'anno santo, esaltando la pace. Anche Giovanni Paolo II indisse un Anno Santo straordinario nel 1983 in occasione del 1950º anniversario della Morte e Risurrezione di Cristo. Infine, Papa Benedetto XVI proclamò l'Anno Paolino, uno speciale anno giubilare dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, dedicato all'apostolo Paolo di Tarso, in occasione del bimillenario della nascita del Santo.

L’apertura della Porta Santa

Uno degli eventi cruciali dell’anno giubilare è l’apertura della Porta Santa. Si tratta di una porta che di norma è murata e che viene aperta solamente durante l’Anno Santo. Tutte le Basiliche Maggiroi di Roma hanno una Porta Santa: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito porta con sé un forte valore simbolico: a tutti i fedeli viene offerta la possibilità di un percorso straordinario verso la salvezza.

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